Arrivata la sentenza: Il tribunale di Roma decide di non decidere. Non c’è giustizia per il clima.
Documentazione scientifica, eventi estremi che si moltiplicano in tutto il Paese, appelli della società civile, un atto di citazione rigoroso e un percorso di cause climatiche in tutta Europa non sono bastati per il Tribunale di Roma. Per la giudice infatti la nostra causa è inammissibile per difetto di giurisdizione.
Inerzia al potere – Gli obblighi climatici e la persistente negligenza dello Stato italiano
Un report di A Sud, pubblicato nell’ambito della campagna Giudizio Universale, che fa il punto sulla distanza tra le azioni di mitigazione in campo e gli obblighi internazionali assunti dall’Italia. Scaricare il report
“Il Mediterraneo è un hotspot della crisi climatica”. Intervista al fisico Pasini
di Alessandro Coltré e Carlotta Indiano La notte tra il 10 e l’11 settembre segna un prima un dopo per Derna, uno dei centri maggiori della Libia orientale devastato dal passaggio del ciclone Daniel. Le immagini dall’alto diffuse dai droni permettono in parte di percepire la ferita inferta alla città
La terza udienza del contenzioso climatico contro lo Stato.
Da una parte il pianeta, dall’altra l’industria del fossile. A tenere tra le mani la bilancia della causa del secolo è una statua della dea giustizia, arrivata oggi nelle strade del centro di Roma in occasione della terza udienza del contenzioso climatico contro lo Stato italiano. “La crisi climatica è
I contenziosi climatici e le azioni dell’attivismo: il racconto della prima causa contro lo Stato italiano.
La crisi climatica è Colpa di stato Mercoledì 13 settembre Giudizio Universale torna nelle aule del tribunale civile di Roma per la terza udienza del processo di primo grado che accusa lo Stato per inazione climatica. La sentenza dovrebbe arrivare tra la fine del 2023 e l’inizio del prossimo anno. Si
Il 13 settembre torna la causa del secolo, terza udienza contro lo Stato
Mercoledì 13 settembre Giudizio Universale torna nelle aule del tribunale civile di Roma per la terza udienza del processo di primo grado che accusa lo Stato per inazione climatica. La sentenza dovrebbe arrivare tra la fine del 2023 e l'inizio del prossimo anno. Si avvicina dunque la pronuncia del giudice,