Oltre 200mila attivisti da tutto il mondo sono scesi in piazza per dire stop alle false promesse dei leader della COP26. Centinaia di organizzazioni, movimenti, associazioni hanno sfilato per le strade della città di Glasgow.

 

 

 

 

 

Il corteo è iniziato da Kelvingrove Park, intorno alle 12:00 il gigantesco parco nel cuore della città è stato riempito dai colori degli striscioni, dei costumi e dalle migliaia di voci e cori da tutto il mondo.

La forte pioggia che si è abbattuta sulla città fin dalle prime ore del mattino non ha fermato la marcia festosa dei manifestanti per oltre cinque kilometri.

I ragazzi di Exctinction Rebellion hanno portato in piazza i loro costumi blu, con un enorme Poseidone armato di trampoli che intratteneva i giornalisti con un monologo sull’innalzamento dei mari. In piazza c’erano tutti, dai movimenti per la casa, ai pacifisti, agli anticapitalisti. Tutti uniti hanno percorso l’intero tragitto fino al termine della St.Vincent Street, quando un gruppo di poliziotti ha spezzato parte del corteo deviandone il corso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La marcia si è poi conclusa a Glasgow Green con i comizi degli attivisti e le parole di Fridays For Future: “Non possiamo più credere alle parole vuote dei leader, abbiamo bisogno di fatti e azioni, ora”, ha tuonato la leader del movimento Vanessa Nakate.